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GLI ALBORI
Non
esiste una datazione certa riguardo all'invenzione e all'uso degli sci,
ma probabilmente si tratta del più antico mezzo di locomozione
dell'uomo: i primi strumenti di questo tipo sono datati 2500 a.C. circa
e sono stati ritrovati in Siberia e Scandinavia.
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Addirittura
risalente al 3000 a.C., è un'incisione rupestre trovata nell'isola di
Rodoy (Norvegia) che rappresenta una figura umana con ai piedi degli
strumenti facilmente riconducibili a degli sci.
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A
quel tempo gli sci erano usati essenzialmente come mezzi di
locomozione, infatti nascevano dall'esigenza dei popoli nordici di
muoversi con aglilità in un ambiente coperto da neve per molti mesi
all'anno, al fine di procurarsi il cibo con caccia e pesca. Ecco allora
che qualcuno ebbe un'intuizione geniale e intrecciò delle cortecce e
dei rami ottenendo degli strumenti che gli permisero di muoversi meglio
nella neve senza sprofondare. Col passare del tempo gli sci subirono
un'evoluzione che li portò ad acquisire la caratteristica della
scorrevolezza, utile per muoversi più velocemente.
I Lapponi utilizzavano una coppia di sci di lunghezza asimmetrica:
quello corto, usato con una pelle di foca serviva a darsi la spinta,
mentre quello lungo permetteva di scivolare velocemente.
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SUCCESSIVE
NOTIZIE STORICHE
Successive testimonianze storiche
riguardanti gli sci risalgono al IV secolo a.C. (Erodoto nelle sue
"Storie" parla di popoli dell'Asia Minore con "scarpe di legno" usate
per spostarsi nella neve).
Nel 1100 il re di Svezia Sverre vinse una battaglia nei pressi
dell'odierna Oslo grazie all'uso degli sci.
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Nel
1520, sempre in Svezia,
accadde che Gustavo Vasa, capo dei ribelli contro la dominazione
danese, mentre si stava recando in esilio fu raggiunto sul confine da
due sciatori mandati dagli insorti per farlo tornare a guidare la
rivolta: epico fu il suo ritorno da Salen a Mora, dove guidò i ribelli
e cacciò gli invasori e dove fu incoronato re di Svezia con il nome di
Gustavo I. In ricordo di quest'impresa nel 1922 fu istituita la gara di
fondo Vasaloppet (corsa di Vasa) che ripercorre i 90 Km dell'originale
percorso.
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Pare che il
primo italiano ad usare un paio di sci fu il prelato
Francesco Negri in Lapponia nel 1663, durante il suo viaggio verso Capo
Nord.
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LO SCI COME
SPORT
Nella seconda metà dell'Ottocento lo sci
assunse i connotati sportivi. La prima gara di cui ci sono notizie si
disputò nel 1843 a Tromso (Norvegia) e fu vinta da un Lappone che
percorse i 5 Km in 29 minuti.
Nle 1888 gli sci ebbero il loro momento di notorietà internazionale
(fino ad allora infatti la loro conoscenza era limitata alle regioni
scandinave): il norvegese Fridtjoff Nansen compì la traversata
dell'inesplorata Groenlandia raccontando la sua avventura in un libro
che contribuì a far conoscere gli sci in tutta Europa.
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Sempre
nell'Ottocento Sondre Nordheim, un abitante della regione del Telemark
(Norvegia) rivoluzionò lo sci inventando lo stile detto appunto Telemark introducendo una
tecnica per curvare e per frenare utilizzando
elegantemente gli sci "a tallone libero".
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Durante
gli anni intorno al 1910 nelle valli alpine si sviluppò una nuova
tecnica per curvare basata invece sul tallone fisso: i vantaggi
consistevano in una migliore manovrabilità a agilità utili nelle
strette e ripide discese alpine.
L'utilizzo del metallo nella produzione degli sci si deve al pilota di
idrovolante di nome Head che in una situazione di emergenza usò i
pattini di riserva del suo idrovolante. Trovando utile tale
accomodamento, iniziò la produzione fondando l'omonima casa.
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DIFFUSIONE
DELLO SCI IN ITALIA
In Italia gli sci arrivarono con molto
ritardo, ad eccezione di una zona della Carnia dove un gruppo di
soldati scandinavi reduci dalla Guerra dei Trent'anni nel 1648
introdusse questi strumenti che però non ebbero successo tra i
valligiani.
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La
diffusione fu pertanto rimandata fino al 1897 quando
l'ingegnere svizzero Adolf Kind portò a Torino un paio di sci di
frassino prodotti in Svizzera: questi ebbero un ottimo successo fra gli
amici di Kind.
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In poco
tempo aumentarono gli appassionati fino alla
fondazione nel 1901 dello Ski Club Torino.
Nel 1908 dall'unione degli Sci Club italiani nacque la FISI
(Federazione Italiana Sport Invernali).
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NASCITA E
SVILUPPO DELLO SNOWBOARD
Lo snowboard
nacque negli Stati Uniti
d'America negli anni Sessanta. Si pensa che il primo snowboard fu
costruito per i suoi figli dall'ingegnere Sherman Poppen che
inizialmente lo chiamò "snurfer" (da snow + surf). Negli anni Settanta
e Ottanta lo snowboard come attrezzo subì diversi miglioramenti che lo
hanno reso più manovrabile. Lo snowboard è diventato sport olimpico a
partire dalle Olimpiadi invernali di Nagano 1998.
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SCI NORDICO: L'INTRODUZIONE DELLO SKATING
Fino
agli anni Ottanta il mondo dello Sci Nordico era
monopolizzato dall'uso
della tecnica classica o passo alternato in cui erano (e sono tuttora)
maestri gli atleti scandinavi.
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Nella
stagione invernale 1981-1982 il finlandese Pauli Siitonen sperimentò il
nuovo passo pattinato che permise, nella stagione successiva allo
statunitense Bill Koch di vincere la Coppa del Mondo.
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SCI
ALPINO: L'INTRODUZIONE DEL CARVING
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Negli
anni Novanta il mondo dello Sci
Alpino è stato rivoluzionato
dall'introduzione di una nuova generazione di attrezzi caratterizzati
da una particolare forma dei bordi chiamata sciancratura. Grazie a
questi sci e alla tecnica chiamata carving lo sciatore evoluto
è oggi
in grado di effettuare curve senza sbandare e mantenendo quindi una
velocità più elevata (prima le curve si effettuavano derapando).
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